
LA NOSTRA STORIA
MADO nasce dall’incontro tra Roma e le Marche, tra il lavoro di oggi e i ricordi di famiglia.
Mirko è nato e cresciuto a Roma, ma una parte importante della sua storia affonda le radici a Serra Sant’Abbondio (PU), nelle Marche, terra dei nonni paterni Luigi e Adele.
È lì che ha imparato a conoscere una cucina fatta di prodotti semplici, stagioni, gesti e sapori tramandati. Una memoria che negli anni si è incontrata con la tradizione romana, diventando il cuore della cucina di MADO.


LE PERSONE DA CUI TUTTO E' INIZIATO
Nonno Luigi, “Gigi”, ha rappresentato per Mirko il legame con la terra, il lavoro e la vita semplice: l’orto, la vigna, gli animali da cortile e una quotidianità fatta di rispetto per ciò che si aveva.
Nonna Adele, "Adelina", ha invece lasciato il ricordo della cucina di casa, dei piatti preparati con cura e di quei sapori che non avevano bisogno di essere complicati per essere speciali.
Anche la storia di Luigi nella miniera di Cabernardi fa parte di questa memoria familiare: una storia di lavoro, sacrificio e territorio che oggi continua a vivere, in modo diverso, nell’identità di MADO.


DALLE RADICI A MADO

Quelle radici sono rimaste con Mirko anche crescendo a Roma.
La cucina è diventata prima un mestiere, poi una professione costruita negli anni tra ristorazione, grandi brigate, organizzazione e responsabilità.
Esperienza dopo esperienza, la tradizione romana incontrata nel lavoro si è unita sempre di più ai sapori e ai ricordi delle Marche.
Nel 2021 nasce MADO: non soltanto un ristorante, ma il progetto in cui Mirko decide di mettere insieme il proprio percorso professionale e la storia della sua famiglia.
Qui Roma e Marche convivono nella stessa cucina, attraverso piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna, senza perdere il legame con ciò da cui tutto è iniziato.

MADO oggi

MADO oggi è il risultato di una storia familiare e di un percorso costruito nel tempo. Un ristorante dove la cucina romana incontra quella marchigiana, tra tradizione, memoria e piatti rivisitati in chiave moderna.
In sala e in cucina c’è una famiglia che porta avanti ogni giorno questo progetto, con l’idea di accogliere le persone in modo semplice, autentico e farle sentire a casa.

